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Chi è il Tutor

Il tutor è una figura chiave nella didattica e nella formazione.

Il tutor ha la funzione principale di facilitare l’apprendimento e di fungersi da catalizzatore degli aspetti legati ad esso.
Il tutor è una forma di relazione one-to-one in cui un esperto affianca uno studente con funzioni di facilitazione e di supporto emotivo e cognitivo, in ambito privato.
Il tutor si occupa di bambini e ragazzi per i quali la scuola rappresenta un “mondo difficile” per diverse ragioni, dalle difficoltà scolastiche e/o emotive fino ai disturbi specifici di apprendimento o altre problematiche specifiche o aspecifiche.
In un’aula di adulti, il tutor svolge una funzione di raccordo con la direzione del corso, osserva comportamenti e processi, offre supporto a docenti e corsisti.

In un corso di formazione in e-Learning, il tutor risolve i problemi tecnici che i corsisti possono incontrare nell’ambiente on line in cui la formazione si svolge, detta i tempi del lavoro, risponde alle domande del gruppo, è a disposizione per attività di supporto cognitivo ed emotivo. Anche nella scuola l’insegnante viene spesso presentato nel ruolo di tutor quando non impartisce lezioni dalla cattedra ma, appunto, affianca, sostiene, guida (scaffolding) lo studente che è il vero protagonista dell’apprendimento.

Il ruolo del tutor è definito sulla base delle aspettative ad esso correlate e ai significati che vi attribuiscono gli interlocutori e la persona che interpreta il ruolo.
Il tutor svolge un ruolo complesso che richiede l’attivazione di saperi specialistici, di metodologie adeguate, di modalità di intervento intenzionali e articolate.

L’obiettivo a lungo termine del tutor è quello di rendere lo studente autonomo, insegnandogli l’utilizzo degli strumenti compensativi anche attraverso la loro creazione.

Il tutor deve saper prestare l’attenzione alle modalità con cui il singolo, in quel preciso momento e con quelle precise capacità, può districarsi nelle situazioni di apprendimento complesse e confuse.

Perché rivolgersi ad un tutor?

Il bisogno di chi si rivolge ad un Tutor si origina dalla consapevolezza di difficoltà più generalizzate:

  • Organizzative
  • Motivazionali
  • Di atteggiamento
  • Problematiche specifiche
  • Il tutor, nel suo ruolo di consulente, deve adottare una modalità di relazione di aiuto non direttive.

Quali sono le caratteristiche del Tutor?

  • La passione
  • Lo studio
  • L’esperienza
  • Ottime capacità relazionali, di ascolto e comunicazione
Il tutoring nei Bisogni Educativi Speciali

Qual è il ruolo e quali sono le sue funzioni del tutor? 

 

Non è un ripetitore

 

  • Durante una ripetizione, lo dice il termine stesso, l’attenzione è sul compito, sulla materia, sul “ripetere” magari con modalità diversa i concetti e le informazioni che sono state spiegate a scuola e che per qualche ragione lo studente non è riuscito a capire o ad imparare. Può essere che ci sia bisogno di riprendere dei concetti precedenti, perché non chiari, di recuperare informazioni che non sono state studiate e si sono accumulate o più semplicemente di rispiegare quelle informazioni in una modalità diversa.

     

  • In un percorso di tutoraggio, invece, il tutor si focalizza sulla persona. Per lui è importante arrivare a capire quali siano le difficoltà, ma anche le risorse, le abilità e le convinzioni del bambino e ragazzo che ha di fronte. È interessato a conoscere le caratteristiche dei contesti in cui il ragazzo vive, ma soprattutto raccoglie tutte queste informazioni per far si che sia il ragazzo stesso ad esserne consapevole.
  • Il vero obiettivo del tutor è quindi quello di rendere il ragazzo più consapevole di sé e dei processi che mette in atto nell’apprendimento, siano essi cognitivi o emotivi/motivazionali.
  • Il tutor lavora sul contenuto solo in funzione dell’obiettivo più ampio di facilitare e rendere autonoma e consapevole la persona. Proprio per questa finalità, il tutor ha delle necessità diverse da chi segue un ragazzo per delle ripetizioni: ha bisogno di mantenere uno scambio aperto e costruttivo con la famiglia e gli insegnanti, nell’ottica di promuovere un ambiente positivo e di benessere nei contesti che il ragazzo vive tutti i giorni, e di monitorare l’andamento del percorso al di là di ciò che svolge durante gli incontri del percorso.

    Che cosa fa un Tutor?

    Come succede per diverse professioni di sostegno, spesso succede che si assegnino al tutor compiti e competenze non sue.

    • Un Tutor non ripara.
    • Il Tutor non “corregge” nulla, perché nessuno studente ha bisogno di essere “corretto”. Cercare la soluzione a un problema o una difficoltà nello studio non è come aggiustare un vaso rotto e non si possono dare scadenze precise ad un percorso.
    • Il Tutor non fa magie. Non ha la formula magica che risolve i problemi e tutti i mali, ma cerca di trovare la modalità migliore e specifica per sostenere l’allievo nel suo percorso. Per ottenere dei risultati efficaci ci sono dei tempi da rispettare.
    • Il tutor dell’apprendimento non ha la soluzione perfetta o il metodo di studio ideale. Il suo compito non è risolvere i problemi o le difficoltà dell’allievo, ma quello di accompagnare lo stesso a conoscere le sue abilità e i suoi limiti e imparare come gestirli e superarli in autonomia.
    • Il Tutor non si lascia spaventare dalle difficoltà, ma sa che riconoscere i limiti è il primo passo necessario che può fare lo studente possa migliorare.

    Quali sono le qualità dei Tutor?

    • Conosce i processi legati all’apprendimento e le teorie a riguardo gli aspetti emotivo-motivazionali implicati nelle difficoltà di apprendimento
    • Conosce i processi di comunicazione
    • E’ creativo
    • Si impegna a formarsi e aggiornarsi e a confrontarsi con altri professionisti e con diversi punti di vista
    • Conosce i suoi limiti
    • Instaura relazioni di fiducia con i ragazzi e con i genitori e si pone come punto di riferimento
    • La sua attenzione principale è dedicata al processo più che al risultato
    • Ha progettualità e visione a breve e lungo termine
    • Potenzia l’apprendimento dello studente
    • Migliora l’autostima nello studente
    • Aumenta la motivazione verso la scuola
    • Favorisce il rispetto delle regole
    • Migliora le capacità relazionali degli studenti

    Quali sono le principali responsabilità di un Tutor?

    • Motivare studenti singoli o gruppi
    • Far emergere le caratteristiche di apprendimento del soggetto
    • Scoprire insieme allo studente le strategie più appropriate al suo stile di apprendimento
    • Migliorare il loro rendimento scolastico tramite lo studio e la pratica
    • Rivedere le lezioni tenute in classe
    • Discutere test, risolvere problemi e controllare i compiti
    • Fornire spiegazioni chiare e concise
    • Rispondere alle domande in modo chiaro e deciso
    • Valutare i progressi degli studenti
    • Gratificare gli studenti tramite feedback positivi
    • Sviluppare approcci alternativi per gli studenti che presentano difficoltà
    • Identificare le esigenze personali degli studenti e rispondere al loro stile e alle loro capacità
    • Aiutare studenti e genitori con strategie alternative e fornire assistenza aggiuntiva con l’assegnazione di compiti e progetti giornalieri, se necessario
    • Pianificare le sessioni di tutoraggio
    • Programmare appuntamenti con studenti e genitori
    • Preparare lezioni adeguate a soddisfare le esigenze e gli obbiettivi degli studenti
    • Ricercare e consigliare libri di testo o altro materiale didattico
    • Organizzare il tutoring in modo da assicurare il massimo rendimento
    • Collaborare con scuole e biblioteche per utilizzarne le attrezzature
    • Tenere nota degli argomenti discussi durante le lezioni e dei progressi degli studenti
    • Discutere i progressi degli studenti con genitori ed insegnanti
    • Scrivere e consegnare alla scuola rapporti sui progressi degli studenti, se necessario
    • Utilizzare una varietà di tecniche e metodi didattici
    Compiti
    Tutoritaliatutoring

    Quanto può guadagnare un tutor?

    Il guadagno medio per Tutor in Italia è 28.355 € all’anno o 15 € all’ora fino a € 40.000 all’anno, per i professionisti.